Superbonus 110%: guida alla maxi agevolazione

Superbonus 110%: di sicuro ne avrai già sentito parlare.

In questo articolo voglio darti una visione quanto più chiara possibile per quanto riguarda questa importante agevolazione.

Se pensi che questa sia una manovra per fare in modo che tu non spenda nulla ( il cosiddetto tutto GRATIS ) per gli interventi che vuoi o vorrai fare a casa tua, questo articolo non fa per te!

Smetti pure di leggerlo!

Se invece ti interessa capire in che modo puoi sfruttare il superbonus 110% per riqualificare energeticamente in modo efficiente la tua abitazione, da questo articolo puoi trarre spunti veramente interessanti.

Un’opportunità del genere, secondo te, che se fatta bene può davvero apportare un cambiamento significativo del comfort per la tua abitazione, può realmente essere GRATIS?

Articolo 119: gli interventi trainanti e trainati del superbonus 110%

Il Superbonus, convertito nella legge n°77 del 17 luglio 2020, rappresenta un’integrazione di detrazione con un’aliquota del 110% che si affianca ai già esistenti ecobonus e bonus casa al 50%.

Riguarda principalmente gli interventi di efficientamento energetico ( superecobonus ) e quelli di riduzione antisismica ( supersismabonus ). Sono esclusi i classici interventi che rientrano nella ristrutturazione, che possono essere detratti sfruttando le altre agevolazioni.

A differenza degli altri bonus, i requisiti per accedervi sono molto diversi e anche più complessi. L’articolo 119 del Decreto Rilancio infatti, stabilisce e distingue due tipologie di interventi ( trainanti e trainati ).

Le prestazioni energetiche dell’edificio devono subire un miglioramento significativo a seguito di questi interventi.

superbonus

Gli interventi trainanti (ovvero quelli principali) vengono descritti nel comma 1 lettera a), e sono sostanzialmente tre:

  • gli interventi di isolamento termico sulle superfici opache verticali con un incidenza di almeno il 25%, o maggiore, della superficie disperdente lorda delle parti comuni, incluso l’isolamento del tetto di un’ambiente riscaldato o non.
  • la sostituzione dell’impianto centralizzato di climatizzazione invernale per il riscaldamento, per il raffrescamento, per la produzione di acqua calda sanitaria sulle parti comuni.
  • la sostituzione dell’impianto autonomo nelle unità funzionalmente indipendenti o unifamiliari.

Per quanto riguarda gli interventi antisismici ( che sono gli stessi previsti per il Sismabonus ) possono essere anch’essi un‘intervento trainante, ma con un tetto massimo di spesa assestante. ( 96.000 € )

Gli interventi trainati sono gli stessi previsti dall’Ecobonus al 50%, che se realizzati congiuntamente a quelli trainanti, possono anch’essi godere dell’aliquota al 110%.

A questi interventi si aggiungono l’eliminazione delle barriere architettoniche, l‘installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, l’installazione degli impianti fotovoltaici, e la contestuale o successiva installazione di sistemi di accumulo.

Gli impianti fotovoltaici devono essere collegati alla rete elettrica, e deve esserci un sistema di cessione di energia non utilizzata al GSE.

Chi può usufruire del superbonus?

Possono usufruire del superbonus i seguenti soggetti:

  • le persone fisiche che godono di un diritto reale sull’immobile
  • gli IACP ( Istituti Autonomi Case Popolari )
  • i condomini
  • cooperative di abitazione
  • organizzazioni senza scopo di lucro
  • associazioni e società sportive

E’ necessario possedere o detenere l’immobile nel momento in cui viene sostenuta la spesa, o vengono avviati i lavori.

La detenzione con un contratto di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso ad abitazione, o di locazione o comodato d’uso, dà diritto a poter accedere alla detrazione.

Sono esclusi gli immobili di categoria catastale A1, A8 e A9, i proprietari detentori di più di 4 unità immobiliari, e in alcuni casi anche i proprietari di un’immobile ad uso strumentale nonché gli esercenti di attività di arti, uso o professioni.

L’agevolazione nasce principalmente per riqualificare energeticamente, o nella misura antisismica, gli immobili ad uso residenziale. ( viene considerato tale quando la somma delle superfici delle abitazioni è superiore al 50% di quella totale )

Per i condomini che vorranno effettuare i lavori, ci dovrà sempre essere prima una delibera assembleare con l’approvazione di almeno 1/3 dei condomini che compongono l’edificio.

I tetti massimi di spesa per gli interventi trainanti energetici ed antisismici

Il primo punto che dimostra che l’intervento può non essere tutto GRATIS, è il fatto che ciascuno degli interventi trainanti e trainati dispongono di un tetto massimo di spesa e di unità su cui verrà calcolata la detrazione al 110%. ( da ripartire in 5 quote annuali di pari importo )

Per gli interventi trainanti effettuati sulle parti comuni non ci sono limiti per unità immobiliare. ( il limite c’è

Per gli interventi trainati di efficientamento energetico, è possibile realizzarli fino ad un massimo di 2 unità abitative.

Gli interventi trainanti di cui abbiamo discusso, vengono riconosciuti con la voce “Cappotto“, e devono avere un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda che affacci verso vani non riscaldati o terreni.

E’ necessario che vengano rispettati i limiti di trasmittanza termica specifici per goni intervento, e che i materiali utilizzati per l’isolamento siano conformi al decreto CAM

L’isolamento termico delle superfici opache dispone di ben tre tetti massimi di spesa:

  • 50.000 € per le unifamiliari e unità funzionalmente indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari
  • 40.000 € da moltiplicare per gli edifici fino ad 8 unità immobiliari
  • 30.000 € da moltiplicare per gli edifici oltre le 8 unità immobiliari

Per esempio, in un condominio le prime 8 unità vanno moltiplicate per 40.000, mentre le unità eccedenti alle 8 vanno moltiplicate per 30.000.

Da questo calcolo si determina il tetto massimo di spesa complessivo ammissibile per gli interventi sulle parti comuni.

La sostituzione della caldaia, impianto di riscaldamento, del generatore, o dell’impianto di distribuzione viene considerato trainante quando l’impianto esistente è centralizzato. ( condominio )

E’ possibile farlo con impianti destinati alla climatizzazione invernale, al raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria costituiti da caldaia a condensazione almeno di classe A, pompa di calore, sistemi ibridi e microcogeneratori.

Inoltre vengono riconosciute anche le spese per lo smistamento dell’impianto esistente.

I limiti di spesa previsti sono due:

  • 20.000 € moltiplicato fino ad 8 unità
  • 15.000 € da moltiplicare oltre le 8 unità

Per gli edifici unifamiliari, ed unità funzionalmente indipendenti inserite in contesti di edifici plurifamiliari, la sostituzione dell’impianto autonomo è trainante.

A differenza dei condomini, qui il limite è di 30.000 € unico.

Per gli interventi antisismici il limite di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare, ma occorre una precisazione:

-i massimali vengono aumentati del 50% per gli edifici colpiti da eventi sismici dopo il 2008

I tetti massimi di spesa per gli interventi trainati

Gli interventi Ecobonus godono anch’essi del 110% se realizzati congiuntamente agli interventi trainanti.

Congiuntamente vuol dire che devono essere realizzati tra la data di inizio e fine lavori degli interventi trainanti.

Come intervento trainato, mi soffermo sulla sostituzione degli infissi e dell’installazione delle schermature solari, che godono del proprio tetto massimo di spesa di 60.000 € diviso 1,10 = 54.545,45 € per unità immobiliare.

Ma gli altri interventi trainati sono: l’installazione dell’impianto fotovoltaico e dei sistemi di accumulo.

L’impianto deve essere connesso alla rete elettrica per la cessione al GSE, con un tetto massimo di spesa pari a 48.000 € per ogni 2.400 € di Kwh di potenza nominale se si tratta di superecobonus.

Se l’intervento viene realizzato congiuntamente agli interventi trainanti antisismici, il limite è di 1.600 € al Kwh.

Per i sistemi di accumulo, c’è un ulteriore limite di 48.000 € per ogni 1.000 € per ogni Kwh di capacità di accumulo.

Edificio a basso consumo: il salto delle due classi energetiche per ottenere il 110%

Per ottenere la detrazione del 110%, a seguito di almeno uno degli interventi trainanti, deve essere conseguito il raggiungimento di almeno 2 classi energetiche o della massima dell’intero edificio se si tratta di un condominio, del singolo edificio se si tratta di una villa plurifamiliare o unifamiliare.

Il discorso classe energetica è un’argomento che solitamente viene affrontato poco: ne ho parlato già in un’altro articolo che puoi leggere cliccando qui.

Deve essere necessariamente eseguito almeno uno degli interventi trainanti, perché sono solo due i casi in cui potresti accedere al 110% con gli interventi trainati:

  • se l’immobile oggetto dell’intervento è sottoposto a dei vincoli di natura paesaggistica individuati dal Codice Dei Beni Culturali
  • o se l’immobile ha dei vincoli di natura urbanistica ( conformazione ) che non permette l’esecuzione degli interventi trainanti.

Anche in questi casi, c’è sempre l’obbligo del raggiungimento delle 2 classi.

A certificare l’aumento delle due classi devono essere fatti due attestati di prestazione energetica ( APE ): uno pre e post-intervento.

Decreto asseverazioni: i SAL e la congruità della spesa degli interventi nel superbonus 110%

Il raggiungimento delle due classi, e la congruità della spesa ( rispetto limiti termici ed economici ), deve essere dimostrato attraverso l’asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato munito di polizza assicurativa adeguata al numero di attestazioni prodotte e comunque non inferiore a 500.000 € ) in due archi temporali:

  • a SAL ( Stato di Avanzamento Lavori ) di almeno il 30% dell’intervento effettuato
  • e al termine dei lavori

L’asseverazione va trasmessa dal tecnico incaricato esclusivamente in via telematica al portale ENEA dedicato.

Per gli interventi antisismici sono previste diverse asseverazioni:

  • asseverazione del progettista, dove va attestata la riduzione della classe di rischio sismico ante e post-intervento ( e da presentare contestualmente al titolo edilizio )
  • l’asseverazione del direttore lavori delle opere strutturali, sulla conformità ed efficacia delle opere rispetto al progetto approvato
  • l’asseverazione del collaudatore statico sulla conformità ed efficacia delle opere realizzate

Al termine della guida trovi il link del Decreto Asseverazioni, con gli allegati che il progettista dovrà trasmettere telematicamente all’ENEA.

Le asseverazioni tardive, fanno decadere il diritto ad accedere al bonus.

La congruità della spesa consiste in una verifica tra il costo degli interventi specifici, e i limiti imposti dai prezziari regionali, provinciali o dal prezziario DEI ( Genio Civile ).

Il costo di ogni singolo intervento non deve infatti essere superiore ai limiti di costo stabiliti dai prezziari che sono stati presi a riferimento per l’intervento nel suo complesso.

Articolo 121: cessione del credito e sconto in fattura

Adesso parliamo delle modalità di pagamento.

L’articolo 121 del Decreto rilancio introduce che oltre a poter detrarre direttamente le spese, si può decidere di cederle o scontarle direttamente in fattura.

Con il superbonus puoi accedere a una delle tre modalità per sostenete le spese:

  • detrazione diretta ( paghi e detrai dalla tua capienza IRPEF il credito maturato in 5 quote annuali di pari importo )
  • cessione del credito ( paghi e cedi il credito maturato alle condizioni di colui che lo acquisisce, che può essere una banca, la posta, istituti di credito, o un’assicurazione )
  • sconto in fattura ( cedi direttamente il credito derivante dagli interventi al fornitore disponibile ad acquisirlo e a praticare lo sconto pari alla detrazione spettante, che in questo caso è del 100% )

Tuttavia, per usufruire delle ultime due opzioni ( cessione e sconto ), è fondamentale ottenere il visto di conformità da chi si occupa della tua dichiarazione dei redditi.

Ne parlo in modo più approfondito qui >

Il soggetto incaricato a comunicare l’opzione per la cessione del credito, o dello sconto in fattura, è lo stesso incaricato al rilascio del visto di convalida.

Inoltre per le spese sostenute, c’è tempo per comunicare l’opzione attraverso il Fisconline dell’Agenzia Delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a cui è stata sostenuta la spesa.

Quando scade il Superbonus 110%?

Con La Legge di Bilancio 2021 a fine dicembre sono state apportate alla normativa le seguenti modifiche:

  • ne ha esteso la durata fino al 30 giugno 2022
  • è stata introdotta la possibilità di poter accedere alla detrazione anche per il proprietario in condominio fino a 4 unità immobiliari
  • il proprietario in condominio di 5 unità immobiliari a salire è escluso dall’agevolazione
  • per i condomini e per gli edifici di un unico proprietario fino a 4 unità immobiliari, che hanno completato almeno il 60% dei lavori, la scadenza può essere posticipata fino al 31 dicembre 2022
  • le spese sostenute nel 2022, verranno ripartite non più in 5 quote annuali ma in 4
  • detraibile è anche l’isolamento del tetto anche se delimita un sottotetto non riscaldato.
  • per gli IACP è stata estesa la durata fino al 30 giugno 2023.

Le ultimissime sul superbonus: ulteriori proroghe con l’approvazione del PNRR

Ma il 12 luglio 2021 è stato finalmente approvato il PNRR da parte del Consiglio dell’Unione Europea con la quale è stata estesa la proroga sulla scadenza per poter beneficiare del superbonus 110%.

Scadenze che cambiano a seconda del tipo di soggetto ed edificio > te le riassumo qui in basso:

  • Per gli edifici di unica proprietà la scadenza è al 30 giugno 2022 con l’opzione di una ulteriore proroga al 31 dicembre 2022 qualora vengano asseverati i lavori per almeno il 60%.
  • I Condomini anch’essi fino al 31 dicembre 2022 a prescindere che si sia raggiunto il 60% dei lavori asseverati.
  • Per le unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti la scadenza è al 30 giugno 2022.
  • E infine per gli IACP la scadenza è al 30 giugno 2023 con l’opzione di una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2023 qualora sia stato raggiunto il 60% dei lavori asseverati.

Risorse utili e gratuite

Guida Agenzia Delle Entrate – aggiornamento febbraio 2021

Decreto Efficienza Energetica

Decreto Asseverazioni

Circolare N.30/E del 22 dicembre 2020 > Risposte a quesiti


Hai ancora dubbi sul Superbonus?

Per darti una visione quanto più chiara e completa di tutta la normativa io c’è l’ho messa davvero tutta. 😀

Credimi. Dubito fortemente che altrove troverai una guida così completa ed esaustiva sul superbonus 110%:

Il mio consiglio per usufruire del superbonus e fare in modo che tu non faccia errori, è affidarsi a dei professionisti qualificati.

AVITAIA STORE può aiutarti nella progettazione ed installazione di nuovi infissi prestazionali. Se vuoi scoprire subito i vantaggi che potresti ottenere con un metodo testato e garantito, fatto su misura per le tue esigenze, clicca qui sotto

Ciao e a presto!

L’autore

Francesco Avitaia.

Se preferisci puoi contattarmi sui canali social

FRANCESCO AVITAIA

Aiuto le persone ad ottenere i risultati che desiderano dalle loro nuove finestre grazie ad un metodo di lavoro testato e garantito.

Se vuoi conoscerci meglio clicca qui <-

Se vuoi restare aggiornato e ottenere dei contenuti gratuiti ==>> clicca qui e iscriviti alla nostra newsletter

Se questo articolo ti è stato utile condividilo sui canali social cliccando qui sotto

5 10 votes
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments