Bonus Casa

Il Bonus Casa, anch’essa del 50%, riguarda gli interventi pesanti rivolti ad un recupero del patrimonio edilizio di un’immobile e vi rientrano tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. E’ l’unica detrazione che NON rientra nella manutenzione ordinaria.

In cosa si diversifica rispetto all’Ecobonus?

Per usufruirne occorre rientrare in interventi in edilizia pesanti con particolari titoli abilitativi.

Gode di un’aliquota IVA agevolata tra la mista 10 e 22% per la manutenzione straordinaria, o del 10 % in caso di ristrutturazione, restauro o risanamento.

E’ possibile mettere in detrazione oltre ai serramenti anche i suoi accessori purché non siano “strutturalmente integrati” oltre alle grate, porte, porte blindate, persiane di sicurezza, chiusure oscuranti e zanzariere.

L’invio della pratica all’ENEA risulta molto più semplice da redigere ed economica rispetto all’Ecobonus. E’ sufficiente rivolgersi anche a un CAF, oppure rimane sempre viva l’ipotesi di un tecnico.

Il tetto di spesa ammissibile per le ristrutturazioni ammonta ad € 96.000

Come si effettua un bonifico parlante per il Bonus Casa?

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AGGIORNATA A LUGLIO 2019!!!

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