Decreto semplificazioni superbonus 110%: le novità

Quello che leggerai in questo articolo sono sicuro ti sarà molto utile!

E al termine della lettura, se comunque non fossi interessato ad approfondire la questione superbonus 110%, non preoccuparti 😉

Perché scoprirai un qualcosa di unico che ho preparato per te che vorresti comunque cambiare la tua situazione con le vecchie finestre con una valida alternativa.

Ecco la prima novità che ha introdotto il nuovo decreto semplificazioni al superbonus 110%

Decreto Semplificazioni: la CILA e la verifica dello Stato di legittimità

decreto semplificazioni

La bozza del decreto semplificazioni è uscita il 26 maggio. Il 1 giugno è stato pubblicato in gazzetta ufficiale e convertito in legge.

La primissima novità che è stata subito sotto l’occhio di tutti è che per gli interventi con il superbonus 110%, anche su un immobile con degli abusi edilizi, è sufficiente produrre e presentare una CILA anche solo per interventi di manutenzione straordinaria ( articolo 3 comma 1 lettera b) del D.P.R. N. 380/2001 )

Ma facciamo un piccolo passo indietro: che cos’è la CILA?

CILA sta per Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, ed è un titolo edilizio utilizzato quando si devono effettuare interventi di ristrutturazione di una certa entità.

Gli interventi di manutenzione straordinaria riguardano intervento non troppo invasivi, come ad esempio l’allargamento del vano di una porta interna.

La cosa incredibile apportata da questo decreto a riguardo è il fatto che non sarà più necessaria la verifica dello stato legittimo dell’immobile.

Cosa significa?

Significa che nel momento in cui si dovranno partire con i lavori, non è necessario che venga verificata un’eventuale illegittimità sull’immobile oggetto di intervento.

Al termine dell’articolo trovi alcune considerazioni molto importanti che ho avuto modo di realizzare in funzione di questo nuovo decreto.

Meno burocrazia e responsabilità per i tecnici grazie al Decreto Semplificazioni

In questo modo non si dovranno allungare i tempi per la verifica dello stato di legittimità dell’immobile, e di conseguenza allungare i tempi per avviare le pratiche per il superbonus.

Ma attenzione. Qualora fosse già stato accertato l’abuso è necessario comunque che venga richiamato nella CILA presentata per i lavori.

Ad eccezione di interventi di demolizione e ricostruzione, è sempre necessaria la verifica dello stato legittimo dell’immobile.

Inoltre si aggiunge tra gli interventi trainati e quindi detraibili al 110% se realizzati congiuntamente agli interventi trainanti, l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Non è nemmeno più indispensabile che il soggetto beneficiario sia un over 64, e tra gli interventi agevolabili ( per la felicità di tante persone ) è stata inserita al 110% anche la sostituzione dell’ascensore.

Nuove categorie catastali e la definizione impianto termico

La seconda novità introdotta dal Decreto Semplificazioni è la possibilità di poter agevolare gli interventi realizzati anche sugli immobili di categoria catastale B/1, B/2 e D/4 ( nello specifico di Case di Cure e Ospedali senza fini di lucro )

Le organizzazioni che hanno in proprietà, in comodato d’uso, o in affitto una di queste categorie di immobili, possono usufruire del 110% per gli interventi energetici o antisismici.

Tuttavia, almeno per il momento dal Decreto sembrano sparite gli immobili di categoria D/2 ( gli alberghi )

Sono stati confermati inoltre il concetto di edifici funzionalmente indipendenti con accesso autonomo inseriti in contesti plurifamiliari con impianti di proprietà esclusiva.

E’ stato rivisto il concetto di impianto termico: per poter accedere al 110% deve essere un impianto fisso e in grado di poter riscaldare l’intero immobile. ( fonte: FAQ 9/D di ENEA )

Cosa succede se vengono a mancare i requisiti del decreto semplificazioni?

In questo senso bisogna prestare molta attenzione alla CILA.

Quali sono i casi che possono portare alla decadenza del beneficio?

  • La mancata presentazione della CILA
  • Se le opere realizzate sono state fatte in difformità a quanto indicato nella CILA
  • Nel caso in cui non venga indicato in CILA il titolo che ha permesso la costruzione dell’edificio se realizzato ante 67′
  • Se le asseverazioni del tecnico sono infedeli

In realtà su quest’ultimo punto anche prima bisognava stare attenti in caso di asseverazioni infedeli da parte del tecnico ( per cui devono aver prima stipulato una polizza assicurativa RC con massimale non inferiore a 500.000 € )

Ultime considerazioni del decreto semplificazioni

Da come avrai capito, sono molto importanti le novità introdotte dal decreto semplificazioni per il superbonus 110%.

Ma leggendo attentamente il decreto ho potuto trarre delle riflessioni e delle considerazioni interessanti.

Che tu sia un tecnico o un privato, in entrambi i casi possono esserti davvero utili.

Innanzitutto da come è stato fatto passare il messaggio da parte dei politici il risultato è stato una sorta di “Via Libera A Tutti per i lavori con il superbonus 110%”.

E le interpretazioni di questo messaggio da parte di molte persone che ho sentito sono state queste:

  • “Ah adesso sì che possiamo partire con i lavori da superbonus per il nostro condominio, tanto basta solamente la CILA!”
  • “Lo aspettavamo da tanto, adesso possiamo iniziare i lavori anche in presenza di abusi edilizi”

Ho potuto trarre le mie conclusioni in merito alla presentazione della Cila per il superbonus 110%.

Quale tecnico che presenterebbe la Cila non verifichi innanzitutto la presenza di abusi edilizi?

Inoltre una Cila per i lavori da superbonus 110% ha i suoi limiti:

  • Limite alle varianti!

Rispetto ad una SCIA la Cila non ammette delle variazioni in corso d’opera dovute ad imprevisti durante i lavori.

  • Problemi con la pratica alle banche!

Nel caso di cessione del credito la Cila sarebbe il primo documento che chiederebbero, e nel caso in cui questa venga sostituita potrebbe bloccare il prestito ponte accordato, fondamentale per poter finanziare i lavori da superbonus.

  • La detraibilità degli interventi trainati!

Per poter essere portati al 110%, gli interventi trainati ( come la sostituzione dei serramenti o l’installazione dell’impianto fotovoltaico ) devono essere realizzati tra l’inizio e la fine degli interventi trainanti.

La data di inizio lavori dei trainati viene indicata nella Cila, e il suo annullamento cancellerebbe il beneficio del 110% per i lavori trainati.

  • Ultimo limite: la responsabilità dei tecnici incaricati!

L’articolo 33 del Decreto Semplificazioni cita questa frase: “resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto dell’intervento”

Quale tecnico si prenderebbe la responsabilità di far partire i lavori da superbonus senza prima aver verificato lo stato di legittimità dell’immobile?

Basta davvero poco accertare il falso!

Alla Cila si dovrà allegare il progetto dello stato attuale dell’edificio.

Al comune basterà semplicemente confrontare il progetto presentato con l’ultimo approvato.

Secondo te non ci saranno possibilità che qualora ci sia un abuso questo non venga accertato?

Io ne dubito fortemente…

E qualora venisse accertato l’abuso, il risultato sarebbe una denuncia penale e addio lavori per il superbonus per te che sei il committente! 😉


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L’autore

Francesco Avitaia.

FRANCESCO AVITAIA

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