Bonus ristrutturazione infissi: i vantaggi della detrazione

Non si parla solo di superbonus!

L’introduzione della super-agevolazione non ha cancellato la possibilità di poter usufruire di altri bonus già precedentemente in vigore.

Ecco che potresti prendere in considerazione l’opzione di sfruttare il bonus ristrutturazione per gli interventi che hai in programma per riqualificare la tua casa.

Non solo interventi di ristrutturazione degli ambienti, nel bonus ristrutturazione rientrano anche la sostituzione degli infissi, delle schermature solari, delle chiusure oscuranti.

Tuttavia devono esserci determinate condizioni affinché tu possa sfruttare al meglio il bonus ristrutturazione infissi!

Qui approfondiremo nel dettaglio i vantaggi che potresti avere se intendi usufruire del bonus ristrutturazione per i tuoi serramenti.

I requisiti del bonus ristrutturazione infissi: cos’è il titolo abilitativo?

bonus ristrutturazione infissi

Primo requisito

E’ fondamentale che gli interventi o l’intervento che stai effettuando presso la tua abitazione, sia configurato come intervento di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento, ristrutturazione edilizia.

Questo lo si dimostra presentando all’inizio dei lavori, tramite il professionista incaricato un titolo abilitativo.

CILA, SCIA, o Permesso di Costruire

Questi titoli cambiano a seconda dell’entità e del tipo di intervento che stai effettuando.

E’ bene precisare che le norme che regolamentano il tipo di intervento edilizio, variano da Comune a Comune.

Secondo requisito

Per sfruttare il bonus ristrutturazione infissi, è indispensabile che l’intervento sia indicato almeno in lettera b)

>> intervento di manutenzione straordinaria articolo 3 comma 1 lettera b del D.P.R. n. 380/2001.

Rilasciando una copia del titolo abilitativo al fornitore dei serramenti, questo sarà nelle condizioni non solo di poterti far usufruire del bonus ristrutturazione infissi, ma anche di applicare un’IVA diversa da quella ordinaria al 22%.

Sono esclusi infatti dall’agevolazione gli interventi di manutenzione ordinaria >> ossia tutti quegli interventi leggeri ammessi ad edilizia libera.

Terzo requisito

La possibilità di poter mettere in detrazione la spesa grazie alla sufficiente capienza fiscale. Se hai sufficiente capienza, puoi detrarre il 50% della spesa in 10 quote annuali di pari importo dall’IRPEF, comunicandolo nella tua dichiarazione dei redditi.

In alternativa, se non disponi di sufficiente capienza fiscale, puoi optare per la cessione del credito o lo sconto diretto in fattura!

Con la circolare N. 24/E dell’8 agosto da parte dell’Agenzia Delle Entrate, è stata infatti estesa la possibilità di poter optare per la cessione o sconto anche per le spese sostenute tra il 2020 e 2021 per gli interventi di ristrutturazione.

E non solo, ma puoi cedere il credito anche direttamente alle banche, agli istituti finanziari o alle assicurazioni che sono disposte ad acquisirlo.

L’aliquota IVA nel bonus ristrutturazione infissi e le spese detraibili

Come già detto in precedenza, con il bonus ristrutturazione puoi godere di un’aliquota IVA agevolata:

questa può essere mista 10-22%, 10% a seconda del tipo di intervento

al 22%, 10% o 4% a seconda dell’immobile oggetto dell’intervento

sulla fornitura e posa in opera di infissi.

Inoltre hai un tetto massimo di spesa pari a euro 96.000,00, e detrarre tutti i manufatti che riguardino il settore dei serramenti:

>finestre >schermature solari >chiusure oscuranti> porte blindate >porte interne >persiane e grate di sicurezza >cassonetti >controtelai.

In alternativa all’Ecobonus, che con la pubblicazione del decreto requisiti Ecobonus, ha introdotto i massimali di spesa al mq, o al Bonus Sicurezza, rappresenta di sicuro l’agevolazione più vantaggiosa.

E con la possibilità di poter optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, i tuoi nuovi infissi ti costerebbero il 50% in meno!

Ma questo sarà possibile per le spese sostenute nel 2020, ed entro il 31 dicembre del 2021.

Risorse gratuite

Scarica le risorse gratuite in merito al Bonus ristrutturazione 🔽🔽🔽

>> Circolare N. 24/E del 8 agosto 2020

>> Guida ai bonus per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio

>> Guida rapida alla pratica di Bonus Casa

FAQ-Bonus Casa

Siccome non è un argomento di natura semplice, non potevano non mancare le FAQ a riguardo.

In che modo devono essere pagate le fatture per accedere al bonus ristrutturazione 2020?

Il pagamento delle fatture deve essere sempre eseguito con bonifico bancario parlante, sia che si tratti di spese detratte, cedute o scontate in fattura. Qui trovi la guida completamente per non commettere errori ==> Come eseguire un bonifico bancario parlante!

Come si capisce se l’intervento nella mia casa è una manutenzione straordinaria?

Dipende dal titolo abilitativo presentato al comune per l’inizio dei lavori. Dovresti trovare una sezione specifica dove si definisce il tipo di intervento, che partono dalla lettera b) fino alla f) con il riferimento all’articolo 3 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001.

La pratica ENEA per il bonus casa, è sempre necessaria?

Come per Ecobonus, è necessaria la compilazione della pratica ENEA da parte di un tecnico abilitato, ed entro 90 giorni dalla firma del verbale di collaudo finale.

Ho diritto all’IVA al 10% per gli interventi di ristrutturazione?

Attenzione, perché il più delle volte si confonde la ristrutturazione con la manutenzione straordinaria!

In questo caso hai diritto all’IVA mista, fatto salvo che il valore della posa e dei servizi non uguagli il valore del bene significativo.

Verifica sempre, sul titolo abilitativo, che si faccia riferimento all’articolo 3 comma 1 lettera d) – ristrutturazione edilizia del D.P.R. n. 380/2001.

E’ sufficiente produrre un’autodichiarazione per accedere al bonus ristrutturazioni?

In alcuni casi, come quello di immobile “prima casa” è sufficiente l’autodichiarazione.

In altre no, ma occorre il titolo abilitativo che può essere una CILA, SCIA o Permesso di Costruire.

L’autodichiarazione, in caso di accertamento, non tutela il beneficiario, che potrebbe essergli contestato l’accesso alla detrazione chiedendo la restituzione dell’importo maggiorato di sanzioni e interessi.

Chi può beneficiare della detrazione?

Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento ( usufrutto, uso, abitazione o superficie )
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Stai ristrutturando casa, devi acquistare nuovi serramenti e desideri sfruttare il bonus ristrutturazioni senza commettere errori?

Se ne avrai diritto, non solo potremo applicarti nel modo corretto un’aliquota IVA agevolata, ma ti supporteremo con tutti i documenti necessari per l’elaborazione della pratica.

Contattaci per una prima verifica preliminare compilando questo form. Segui le istruzioni all’interno della pagina, e sarai ricontattato al più presto!

L’autore

Francesco Avitaia.

FRANCESCO AVITAIA

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